Differenza tra Web app e app mobile

Durante la fase di pianificazione di un nuovo progetto software è molto probabile imbattersi in questo tipo di dubbio: per il mio prodotto è meglio una app mobile o una webapp? Che differenza c’è tra una soluzione e l’altra?

Vediamo quali sono le differenze più rilevanti sia a livello tecnologico che per gli utenti e come indirizzare la scelta migliore a seconda delle proprie esigenze.

 

Principali differenze tra una web Application e un’app mobile


Una delle principali differenze è senza dubbio quella sulle modalità di accesso e fruizione del software. Se con una semplice web app è sufficiente collegarsi ad indirizzo pubblico (cosiddetto URL) come si fa abitualmente per qualsiasi altro sito web, per utilizzare un’app mobile ogni utente deve necessariamente installarla sul proprio smartphone.

Questa distinzione, che per molti potrà risultare scontata, nasconde in realtà una serie di piccoli ostacoli che su un pubblico di larga scala possono avere impatti significativi sull’accesso. Molti utenti hanno difficoltà a installare un’app specifica per vari motivi: dimenticano la password del proprio account, non riescono a trovare l’app all’interno dello Store dal proprio dispositivo, non hanno spazio in memoria sufficiente per consentire l’installazione e altri piccoli problemi similari. Tutte problematiche che chiaramente aumentano in maniera proporzionale alla poca dimestichezza dell’utente con la tecnologia mobile.

 

Altra caratteristica che spesso risulta determinante nella scelta è quella legata alle notifiche push che risultano indispensabili per determinati progetti (si pensi ad esempio ad app di messaggistica o comunque software dove è fondamentale che il cliente riceva aggiornamenti in tempo reale) e del tutto superflue per altri. Con una web-app esistono soluzioni per inviare notifiche agli utenti, ma con delle forti limitazioni che non andremo qui ad approfondire. Questo comporta che se il servizio di notifiche push è una funzionalità essenziale per il vostro progetto, la scelta si indirizza fortemente verso una app nativa.

 

Le notifiche non sono ovviamente l’unica caratteristica che fà inclinare l’ago della bilancia verso la scelta mobile, ma ci portano in questa stessa direzione anche l’utilizzo delle funzionalità di geolocalizzazione, il funzionamento offline (cioè senza connessione di rete attiva) e la lettura/scrittura di ingenti quantità di dati.
Si tratta tuttavia di un’analisi molto sommaria, mentre per una valutazione puntuale non si può prescindere da uno studio accurato dei requisiti che può essere condotto solamente insieme alla software house fornitrice.

 

Anche la modalità di aggiornamento dei due sistemi ha differenze significative: se l’aggiornamento di una web-app da parte degli sviluppatori è praticamente immediato, non vale lo stesso per le app native che sono soggette ad una procedura di pubblicazione da parte degli sviluppatori e conseguente approvazione da parte dei relativi store, che rende inevitabilmente l’aggiornamento non immediato (si tratta di qualche ora nei casi migliori fino a diversi giorni nelle situazioni più problematiche).

 

Lasciando per un attimo da parte gli aspetti tecnologici c’è un’altra importante valutazione legata al marketing: optando per un’applicazione web è possibile pianificare campagne marketing ed in particolare percorsi di conversione degli utenti più efficaci rispetto ad un’app mobile. Questo è dovuto essenzialmente al passaggio obbligatorio dell’installazione delle app già menzionato in precedenza che inevitabilmente interrompe il percorso di conversione che invece sarebbe perfettamente lineare in un contesto web.

 

Cosa cambia per gli utenti?

 

Dopo aver discusso sui fattori che riguardano principalmente le caratteristiche del software che verrà realizzato ci concentreremo sulle differenze percepite dal pubblico che utilizza l’applicazione.

 

Il primo e forse più significativo aspetto è proprio quello dell’installazione dell’app mobile che, come abbiamo già ampiamente trattato, non è necessaria per accedere ad una web-application.

 

Altro aspetto spesso molto rilevante è che le app mobile sono concepite essenzialmente per dispositivi portatili, smartphone e tablet su tutti. Qualcuno potrebbe obiettare a questa affermazione sottolineando che ad oggi molti sistemi operativi per PC consentono l’installazione e l’esecuzione di app mobile, ma si tratta di una pratica ancora semi sconosciuta per la gran parte delle persone e dunque da non prendere in considerazione.

Al contrario, una web-app moderna viene solitamente progettata per essere eseguita su una moltitudine di dispositivi, o forse sarebbe più corretto dire su qualunque dispositivo, dai Notebook ai desktop ad alta risoluzione, dagli smartphone alle Smart TV..

 

Un altro punto di cui si deve tener conto è quello delle performance: per quanto con l’evoluzione degli hardware e delle tecnologie software il gap odierno è molto ridotto, non si può negare che le app mobile offrono performance migliori rispetto alla web-app. Un piccolo esperimento che può aiutare a constatare questo aspetto è quello di provare alcune delle più famose applicazioni (senza fare nomi basti pensare a quelle social o di messaggistica, oppure ai colossi dell’ e-commerce) e constatare come cambia l’esperienza dalla versione web a quella mobile, avendo però cura di utilizzare sempre lo stesso dispositivo in entrambi i casi.

 

Vogliamo concludere questa parte di analisi con ultimo aspetto che troppo spesso viene dato per scontato, quando invece risulta spesso cruciale.
Per poter utilizzare una web-application gli utenti ogni volta devono compiere un’azione volontaria e cioè quella di digitare l’indirizzo (URL) nel proprio browser oppure, nella migliore delle ipotesi, ricercarlo nei preferiti.
Con un’app mobile invece, oltre al grande vantaggio di avere l’icona dell’app sempre presente sullo smartphone degli utenti (aspetto che per la brand awareness è di fondamentale importanza), è possibile richiamare gli stessi all’azione attraverso l’invio di notifiche push, con una conseguente maggiore probabilità di coinvolgimento.

 

Esempio di notifiche push di un'app mobile sulla schermata di blocco dello smartphone

 

Quest’ultima tecnica è largamente utilizzata dai grandi e piccole aziende per la vendita di beni e servizi.

 

 

Qual è quindi la soluzione migliore?

 

Se avete letto attentamente l’articolo fin qui vi sarete resi conto che non esiste un’opzione in assoluto migliore dell’altra, piuttosto occorre capire quale sia la soluzione migliore rispetto ai requisiti di business del vostro prodotto digitale.

In sostanza occorre porsi le giuste domande e certamente anche avvalersi della consulenza di un esperto software che abbia competenze sia con lo sviluppo di app mobile quanto con quello di web app. Quest’ultimo aspetto è assolutamente da non sottovalutare in quanto capita non di rado che un’azienda di sviluppo software o un programmatore freelance siano molto più competenti su una delle due piattaforme rispetto all’altra e quindi potrebbero convincervi della scelta per premiare i loro interessi anziché i vostri.

Per aiutare a districarvi in questo tipo di situazioni vi consigliamo quindi di consultare sempre più di un fornitore software e di utilizzare il seguente schema riepilogativo come guida nella scelta.

 

Hai bisogno di un’app mobile se…

 

✅      L’app non avrebbe senso di esistere senza l’uso di mappe geografiche o funzionalità di geolocalizzazione (uso del GPS)

✅      L’app fa uso primario di altre periferiche hardware come antenna NFC, Bluetooth o fotocamera)

✅      È di primaria importanza inviare notifiche agli utenti

✅      Gli utenti devono necessariamente poterla utilizzare anche se non hanno connessione di rete attiva

 

Hai bisogno di una web app se…

✅      Gli utenti devono poter accedere non solo da smartphone e tablet, ma anche da pc e altri dispositivi

 

✅      I contenuti della tua app sono in parte pubblicamente accessibili, cioè anche per utenti non registrati, e devono quindi essere rintracciabili dai motori di ricerca.

✅      Il tuo progetto ha bisogno di aggiornamenti frequenti o addirittura in tempo reale e la procedura di approvazione/pubblicazione delle app native è un rallentamento non gestibile.

✅      La riuscita del tuo progetto è fortemente legata a campagne di advertising o ricerca organica in cui l’utente è condotto verso un’azione di conversione (tipicamente un acquisto o la sottoscrizione di un contratto)

 

 

Nel caso in cui le vostre esigenze fossero bilanciate tra i due elenchi sopra, il consiglio è quello di dare un peso (punteggio) a ciascuna voce e premiare quella con il valore maggiore.

 

Conclusioni

 

Con le informazioni fin qui raccolte dovreste avere un’idea più chiara di quella che presumibilmente è la scelta migliore per voi, ma se così non fosse potete contattare i nostri esperti per una consulenza gratuita allo scopo di risolvere ogni dubbio in merito.

 

Ovviamente potreste decidere di realizzare il vostro prodotto da subito con la duplice veste di app mobile e web app, ma questo comporta senza dubbio un investimento economico maggiore. Consigliamo pertanto di seguire questa strada solamente se il budget impiegato non andrà a penalizzare altri investimenti necessari per il vostro progetto, come ad esempio campagne marketing, forza lavoro per supportare il progetto, nuovi sviluppi migliorativi, ecc.

 

In questo articolo abbiamo trattato una panoramica ad ampio respiro delle differenze tra app mobile e web Application, ma esistono tuttavia delle sfumature tra l’una e l’altra realtà. Il classico esempio è quello di una tecnologia che viene considerata come intermedia tra le due appena discusse ed è nota come PWA (Progressive Web Application) che è stata trattata nel dettaglio in questo nostro articolo.